lunedì 18 giugno 2012

il profilo scientifico

"Ci atterremo ai contenuti della Costituzione e a una consolidata giurisprudenza che non prevede il matrimonio per le coppie omosessuali. Sulla scia del lavoro fatto escludo che il programma del Pd conterrà questa proposta, come pure escludo che possa prevedere l’adozione per le coppie gay, alla quale sono personalmente contraria anche sotto un profilo scientifico" [Rosy Bindi] 

Pensavate di votare PD?

"civili armati"

"I coloni sono civili che girano armati ed espropriano le risorse dei palestinesi. Perché Hamas non avrebbe dovuto considerarli obiettivi militari, alla stessa stregua di quei ragazzini che indossano l'uniforme dell'esercito?" [Leonardo Tondelli, qui]


Sopra, le foto di "civili armati": Udi Fogel, 36 anni; Ruth Fogel, 35, anni; Yoav Fogel, 11 anni; Eland Fogel 4 anni; Hadas Fogel, 3 mesi.

Qui, informazioni sulle circostanze della morte.
Scusate, io ho un figlio di neanche due mesi. Leggere Leonardo Tondelli che blatera di medio oriente e di civili armati, mi ha fatto girare lo stomaco. E anche qualcosa d'altro. Perche' Tondelli non ha il coraggio delle proprie opinioni.

Infatti le volte che lui scrive di volere "una federazione israelo-araba senza riferimenti religiosi o etnici", (qui, per esempio), se avesse coraggio, dovrebbe spiegare che l'ideale, per lui, e' che gli ebrei, noi ebrei, siamo in minoranza, alla merce' dei simpaticoni che conducono la loro lotta di liberazione nel modo che vedete sopra.

Post-scriptum idrico. Per conoscere di quale bassa qualita' siano le frottole di Leonardo sulle "risorse espropriate", date una occhiata qui. Israeliani e palestinesi hanno accesso alla stessa quantita' di acqua procapite, ma Israele vende il surplus ai palestinesi, per la semplice ragione che e' piu' avanzata nel riciclaggio e nella desalinizzazione. Prima della occupazione israeliana sbroc sbroc, solo il 10% delle case arabe aveva la acqua potabile. Adesso sono piu' del 95%, percentuale superiore a Damasco ed Amman.

privilegi ebraici

Il Consiglio dei Ministri del Governo Bonomi discusse il 4 aprile 1945 le disposizioni per la reintegrazione dei cittadini colpiti dai provvedimenti razziali. Discutendo il caso di una azienda i cui proprietari erano ebrei e chiedevano di ritornarne in possesso, Antonio Pesenti, ministro delle finanze, sbottò: "ormai si sta esagerando con i provvedimenti a favore degli ebrei" [verbali del Consiglio dei Ministri, IV Governo Bonomi, 12-dicembre 1944-21 giugno 1945, Roma 1995, p. 530]. 

Ripeto, siamo nell'aprile 1945. E c'e' un tale che straparla di eccessivi privilegi di cui godrebbero gli ebrei, quando gli ebrei in questione cercano solo di ritornare in possesso di beni che sono stati loro rubati. Il tale e' comunista, e' antifascista,  ha fatto la Resistenza; secondo Paolo Spriano il  nome di Antonio Pesenti era "noto a tutto l'antifascismo italiano come uno dei più simbolici" (P. S., Storia del Partito comunista italiano, vol. 7, Einaudi, Torino, 1975, pag. 149). Ma questo evidentemente non gli impedisce di attingere al repertorio antisemita.

Ora, puo' ben darsi che, come Don Ferrante Leonardo Tondelli, voi siete convinti che si possa parlare di antisemitismo solo quando si nomina esplicitamente la razza ebraica, e che quindi l'antisemitismo di sinistra non esista, perche' come e qualmente la sinistra non e' razzista. Ecco, forse coltivate di queste convinzioni tanto bizzarre, che anche il Tondelli non sembra ne sia tanto convinto, giacche' altrove sostiene che si potesse essere antisemiti anche quando di razze umane ancora non si parlava.

Se invece, come tutte le persone mediamente colte, sapete che e' antisemita qualsiasi discorso su un eccessivo potere degli ebrei, sarete magari d'accordo con me a proposito del blog di Leonardo Tondelli. Che in certe pagine e' tutta una lamentela contro chi pretende, appunto, una esagerata attenzione alla sensibilita' degli ebrei (anzi, solo a quella di quelli sionisti).

Ma se siete d'accordo con lui e soffrite degli stessi attacchi di colite ogni volta che si parla di antisemitismo, probabilmente non trovate nulla di strano, o di sbagliato, nella dichiarazione del compagno Pesenti, formulata mentre i forni crematori erano ancora caldi; o nell'episodio che vi ho riassunto. Che peraltro non era nemmeno un caso isolato. Con la fine della guerra c'era infatti chi pensava ad appropriarsi dei beni rimasti incustoditi; o in qualche caso a nazionalizzarli secondo l'esempio sovietico. E se fino al 1938 appartenevano ad ebrei echisenefrega.

Ecco, in Italia, la fine della guerra non significo' affatto quell'abbraccio tra italiani ebrei e italiani non ebrei, questi ultimi redenti dalla Resistenza, e disposti a chiudere rapidamente la brutta parentesi delle leggi razziste. Il rientro fu faticoso. Nessuno infatti, tra i non ebrei che avevano beneficato delle leggi del 1938, era disposto a farsi da parte, o a cedere il maltolto.

Non si arrivo' al pogrom, come invece accadeva in Polonia. Ma d'altronde non c'erano stati pogrom da molto tempo, in Italia, ed era ormai una usanza caduta in disuso. In Polonia invece la tradizione era continuata.

Ma anche se ad essere minacciati erano i beni degli ebrei, e non le loro vite, a me sembra un buon argomento a favore dell'esistenza di uno Stato ebraico, dove le vite (ed i beni) degli ebrei sono un po' piu' al sicuro che sotto altro genere di sovranita'.

Ovviamente, non sarete d'accordo, se sognate lo Stato multinazionale e multiculturale in Medio Oriente, come fa il Tondelli, che anzi lo considera uno sbocco inevitabile, vista la (e ti pareva) sempiterna crisi economica che affligge lo Stato ebraico. In questo caso, probabilmente, vivete in una realta' parallela, dove gli integralisti condizionano irreversibilmente la politica di Israele, il quale decide di massacrare bambini a Gaza per poter sfuggire dalla depressione causata dal fallimento del progetto sionista. E la', nella realta' parallela in cui vivete, non esiste alcun antisemitismo di sinistra, e gli ebrei vivono felici e contenti, mentre i comunisti provvedono a fare in modo che non si esageri con i provvedimenti a loro favore.

E magari siete interessati all'acquisto di una fontana.

venerdì 15 giugno 2012

aiutate Leonardo

Scusate, ho appena scoperto una roba che si chiama friendfeed, e leggo qui che il povero Leonardo Tondelli sta cercando qualcuno che lo aiuti nel confronto con il sottoscritto. 

Se pero' di solito ottiene commenti estasiati da lettori adoranti, quando se la prende con il sottoscritto non se lo fila nessuno, a parte gente un po' solitaria, come quel tale la', che ha strane frequentazioni -conosce ex repubblichini, che sono sionisti tanto ferventi, di cui pero' non ha sentito parlare nessuno.

Ecco, se avete tempo, fate i bravi ed esercitate un po' di comprensione. Lasciate una riga al povero Leonardo su friendfeed. Io non so bene come ci si iscriva, e francamente parlando non ho nemmeno tempo per quella roba. Ma lui chiede aiuto e supporto. Non lasciatelo solo.

giovedì 14 giugno 2012

prendi Leonardo, mettilo a Gaza...

Forse il nome di Wafa al-Biss non vi dice nulla.  Avete presente come sono cattivi, quei soldati israeliani ai posti di blocco, che se la prendono con le donne indifese? Beh, per fortuna la signora al-Biss e' stata fermata, quel giorno del 2005. Stava cercando di portare in Israele una decina di kilogrammi di esplosivo; aveva in programma di farsi saltare per aria, portandosi dietro piu' ebrei possibile. 

Dopo i dovuti dodici anni di galera, la signora e' rientrata a Gaza, e adesso la invitano a parlare nelle scuole. Si', nelle scuole. Evidentemente questo e' il genere di educazione che quei palestinesi vogliono dare ai loro figli. Nei suoi incontri con le scolaresche, la signora racconta che, una volta sorpresa, voleva farsi saltare per aria a quel posto di blocco, poi pero' Allah ha deciso diversamente. E raccomanda ai bambini, quando saranno grandi, di andare anche loro a farsi esplodere, per purificare la sacra terra di Palestina dal cancro ebraico. E i bimbi, contenti, applaudono e sventolano bandiere.

In caso per voi faccia qualche differenza, vi informo che la al-Bissi milita in un gruppo che e' una scissione (probabilmente moderata) del moderato Fatah, e che teoricamente dovrebbe essere ai ferri corti con i cattivi di Hamas.

Non so se questo incontro con la signora faccia parte del genere di
"iniziative di solidarietà per il popolo palestinese  [...]  organizzate col sostegno dell'OLP e dell'ANP"
cui dice di aver partecipato Leonardo. Qua sotto c'e' spazio per i commenti, e Leonardo potrebbe raccontare ai pochi altri lettori se i partecipanti alle iniziative di solidarieta'di cui sopra sono al corrente della storia della signora al-Biss.

La al-Biss, pensate un po', pensa di riprendere a studiare psicologia. Beninteso, quando le sara' passato il trauma di essere stata in una galera le cui chiavi sono in mano ad ebrei: roba che in nessun Paese arabo e' mai successa.

Ma attivita' didattiche come quella a cui ha partecipato la signora non sono affatto uniche nel loro genere. Ecco, per esempio, una foto di una interessante e molto partecipata recita di fine anno scolastico a Gaza. 

Tutti in coro, con i loro vestiti piu' belli (perche' sono dei bei vestiti, nevvero?), i bimbi cantano insieme "Voglio morire da martire, voglio morire da martire". Non sono dolci? 


[Qui trovate la cronaca dell'evento] 

E adesso, dopo aver guardato queste immagini, diamo la parola al mitico Leonardo
"Un'altra cosa che si sente dire, è che se continuano a morire bambini è soprattutto colpa loro, dei palestinesi".
Ecco, in questo caso mi sembra abbia ragione. Chi veste i bambini in quel modo, e chi li porta ad ascoltare una signora che dice loro quanto e' bello ed onorevole farsi saltare per aria, secondo me ha qualche responsabilita' (non mi piace il termine colpa) se poi i bambini muoiono davvero. E in questo caso sono quindi d'accordo con Leonardo, anche se nello stesso post ha scritto una serie di altre scempiaggini. Che vado a riassumervi.

C'e' un pipponcello biblico, da cui si deduce che gli israeliani sono i nuovi Golia e i palestinesi sono il vero Davide disarmato. E che la terra di Gaza era fertile e rigogliosa, prima che arrivassero gli ebrei. 

Ci leggete anche un accenno alla famosa psicologia della emergenza. Un evergreen per Leonardo, che pero', applicata alla Terrasanta, funziona cosi':
 "Israele  ha bisogno dei palestinesi. Perche' senza di loro Israele dovrebbe iniziare a pensare ai suoi problemi. All'economia in crisi"
Questa della economia israeliana in crisi e' una balla, certo, ma Leonardo alle balle ci tiene, per questo continua a ripeterle.

Attenzione, perche' questa inesistente crisi economica e' una delle prove (divine?) del fallimento di Israele; che secondo Leonardo sarbbe nato per via di una "antica fede", la quale, spiega lui che la sa lunga, e' in realta' "una illusione". Gli ebrei li' non ci devono stare, punto. La loro identita' di popolo e' falsa. Quella terra appartiene ad altri. E loro hanno portato, davvero, la crisi economica. 

Fate un confronto sulla economia di un qualsiasi Paese arabo e l'economia di Israele e ditemi un po' dove sta la crisi. Non ditelo a Leonardo, pero'. Questa storia della crisi economica di Israele e' una specie di pietra angolare del suo castello di fantasie, se la levate cade tutto il suo castello, che io invece credo debba rimanere in piedi, perche' e' tanto divertente.

Anche se il passaggio migliore, nel post di Leonardo in questione, resta comunque questo. A Gaza ci sono, tenete presente.
" un milione e duecentomila palestinesi. E qualche migliaio di israeliani (seimila, credo), che Sharon ha promesso di ritirare. L'ha promesso varie volte."

E naturalmente, vatti a fidare delle promesse di Sharon, dice Leonardo nel maggio 2004. E infatti, ecco qui delle foto del 2005, uno anno e qualche mese dopo.



Leonardo mica lo scrive, ma lui era convinto che, una volta levati di mezzo gli ebrei  i coloni, la prosperita' sarebbe scoppiata e i milioni di palestinesi di Gaza, finalmente liberi, avrebbero imboccato la via della pace. Che poi magari, i bambini della recita scolastica di cui sopra o quelli che sono stati a sentire la signora al-Biss, sono davvero convinti di essere in marcia verso la pace. E chissa', magari quella e ' la stessa idea di pace che ha Leonardo. Il quale forse vorrebbe applicare la ricetta di Gaza anche ad altre parti della Terrasanta. Che e' poi quello che gli arabi chiedono fino dai tempi del Mufti', e i disperati in fuga dai lager o sopravvissuti ai forni crematori non avevano letteralmente altro posto dove andare. La loro risposta, quella intorno alla quale si e' costruita tutta la politica araba prima, e palestinese poi, e' che la presenza ebraica non deve contaminare la sacra terra di Palestina. E cosa dovevano fare i reduci dei campi? Che se ne tornino da dove sono venuti. In Polonia per esempio.

[Ho provato a cercare nel blog di Leonardo qualche riferimento al pogrom di Kielce, quando nel 1946, a guerra finita, cittadini polacchi massacrarono una quarantina di sopravvissuti alla Shoah, nella sovrana indifferenza delle autorita' cattoliche. Nulla, Leonardo non ne parla, e casualmente le vittime erano ebrei. Pero', probabilmente non si puo' nemmeno parlare di antisemitismo; l'antisemitismo c'e' solo se si parla di razze, spiega Leonardo. E i massacratori di Kielce mica hanno messo per iscritto che credevano alla esistenza di una razza ebraica]

Torniamo alla pulizia etnica sgombero di Gaza. Una volta avvenuto, contro le sue previsioni, pensate forse Leonardo che abbia ammesso di aver preso una cantonata? Manno'. Lui continua, imperterrito a spiegare, ai suoi fedeli lettori (fedeli nel senso che hanno molta fede) che 
gli arabi [...]  nel giro di una generazione diventerebbero la maggioranza: questo è il motivo per cui Sharon si ritirò da Gaza
Il quale passaggio e' davvero un capolavoro. Se Leonardo fosse onesto, ammetterebbe di aver sbagliato previsioni. Nel che non c'e' nulla di male, con questa storia del ritiro da Gaza, Sharon ha sorpreso molti osservatori anche piu' esperti di Leonardo (non che ci voglia moltissimo). Ma Leonardo non e' esattamente portato ad ammettere di aver sbagliato qualcosa.

E allora via con la lettura delle intenzioni. Prima ribadisce il suo articolo di fede numero uno, ovvero la leggenda della catastrofe demografica, infilando cosi' un errore macroscopico. E poi ribadisce che Sharon e' comunque cattivo, che si e' ritirato si', ma per poter continuare ad occupare la Palestina, con questo numero eccessivo di ebrei.

"Si e' ritirato, non la occupa piu', ma questo serve per poter occupare meglio e piu' a lungo, e in numero maggiore". Sembra una scemenza colossale. E infatti lo e'. Ma la contraddizione non si nota, se annaffi il testo con una abbondante dose di retorica e ripeti le solite leggende nei quali hanno fede i lettori: che Israele e' sempre cattivo e che i palestinesi sono sempre innocenti. 

E cosi' l'autore della scempiaggine puo' continuare a contrabbandare la propria immagine di autore sensibile. E non ebreo.

vi presento un eroe

Notevole. Il tizio fa alya, scopre che non gli piace il sionismo, rinuncia alla cittadinanza israeliana, si trasferisce nella West Bank e chiede asilo ai palestinesi. Che non gli credono e lo ricacciano a calcioni, consegandolo agli israeliani. E lui ricomincia da capo. Qualcosa mi dice che tra poco i propaLlestinesi ne faranno un eroe

lunedì 11 giugno 2012

sesso

 Ora che ho catturato la vostra attenzione con il titolo, vi prometto che prima della fine del post si parlera' di parola che inizia con la S

Ma prima corre l'obbligo di informarvi che Leonardo ha preso male i miei post e che occorre prendere atto dei suoi chiarimenti. No, non ha cambiato idea su noi ebrei. E' ancora convinto che adoriamo una Legge scritta nella pietra. E ovviamente continua ad essere convinto che non ci siano razzisti a sinistra, quindi non ci sono antisemiti a sinistra, perche' gli antisemiti sono quelli che credono alle razze, per esempio era antisemita anche Bernardino da Siena, che nemmeno sapeva esistano diverse razze. Lo so che sembra confuso, ma non sono io, e' Leonardo che e' molto confuso. 
Dunque via con i chiarimenti.

Ambasciate e querele

Qui, quando mi apostrofava 
 Ora ti ho fatto una domanda precisa, su un fatto che può essere successo o no: sei andato in ambasciata?
Nota, io avevo menzionato la ambasciata israeliana, poco sopra  E lui si era spaventato, come vedete. Ma non che  temesse chissa' quali azioni dei Mossad contro di lui, come erroneamente si era creduto. No, Leonardo era solo preoccupato che io fossi andato a querelarlo. E lo ha spiegato ieri:
 In quel caso non avevo mica paura delle misteriose ritorsioni dello Stato d'Israele, che critico da tanti anni senza che nessuno m'abbia torto un capello. Volevo sapere se intendevi querelarmi, come avevi vagamente minacciato di fare [Leonardo Tondelli. qui]
Cioe' io per una faccenda successa in Italia sporgo querela presso la ambasciata israeliana, non e' chiaro? Quando voi volete sporgere querela, quale ambasciata scegliete? Mi hanno detto che quella del Ghana e' buona se si tratta di una querela per rumori molesti, mentre per le faccende di edilizia potreste rivolgervi a quella inglese, che sono tutti massoni, e con l'edilizia ci sanno fare. Ecco, in caso di querela per molestie sessuali, se siete donne, vi sconsiglierei la ambasciata dell'Iran.

Ma cosa e' questa crisi

Quando discettava sul fragile benessere israeliano, Leonardo ha scritto che

 non credo che la tolleranza sia un valore assoluto piovuto dal cielo, che gli israeliani hanno e i palestinesi no; ritengo che dipenda fortemente da una serie di parametri tra i quali, fondamentali, la cultura e il benessere. Dove c'è benessere e cultura di solito i gay se la passano molto meglio

Riassumendo. Dove non c'e' benessere c'e' oscurantismo (prima cazzata). In Israele il benessere sta finendo per via della crisi economica decennale (seconda cazzata). Anche in Israele crescera' l'oscurantismo (terza cazzata). 

Ecco, Leonardo sostiene di non aver detto queste cazzate, perche', cosi' dice lui, la crisi economica decennale cui lui fa riferimento per le sue previsioni bislacche non e' quella odierna, che non c'e', ma quella del 2009. Che infatti non c'e' stata, come potete rendervi conto leggendo i dati riportati qua.  


Lui non si e' perso

Altra importantissima precisazione. Leonardo non si e' mai perso a Meah Shearim. "semplicemente non sapevamo la via più breve per tornare". E seguire la direzione del traffico, in effetti, era fuori dalla sua portata. Con la crisi economica decennale che lo circondava, e quelle Leggi incise nella pietra...

E il sesso?

E per finire, come vi avevo promesso nel titolo, eccola qua la parola che inizia con la S.  Sapevate che segaiolo e' un insulto sessista? Lo dice Leonardo. Qui, cosi': 

È un insulto sessista. Dare del “segaiolo” a una persona che fa qualcosa per i fatti suoi è come dare della “troia” a un’altra persona che fa una cosa perché la pagano: non-si-fa.

Capito? Se per caso eravate convinti che il sessismo fosse una forma di discriminazione, dovete ricredervi, e' arrivato Leonardo Tondelli a schiarirvi le idee, e a difendere quelli che "fanno qualcosa" perche' hanno la stessa dignita' di quelle che "fanno una cosa", e insomma sempre di quelle cose li' si parla e la sessuofobia cattolica, come potete immaginare, non c'entra nulla.

E' il meraviglioso blog di Leonardo.