domenica 10 giugno 2012

Il volto innocente del nemico

Immagino abbiate Google Earth. Apritelo. Provate a scrivere Meah Shearim, Jerusalem. Pacioccando con il mouse dovreste riuscire a vedere le immagini. Esatto, e' una strada a senso unico. Quando sono a Gerusalemme ci passo, di solito, per andare a fare compere di vestitini per i bimbi, che la roba che trovi li' e' economica e fatta per durare, pensata cioe' per clienti che le fan passare da figlio maggiore a figlio minore e via moltiplicato per sette. Ci ho accompagnato amici in visita, che ne avevano sentito parlare. C'e' un piccolo ristorante, se fossimo in Italia si chiamerebbe trattoria, serve le delizie della cucina ashkenazita, di cui io non vado pazzo, ma li' e' buono. 

Quello che voglio dire e' che e' impossibile perdersi, a Meah Shearim. Perche' e' tutta li', una strada a senso unico e una serie di traverse minuscole dove non passano le auto. Ti gira la testa e non sai dove sei finito? Persino nell'epoca pre GSM, che e' una roba che a Meah Shearim funziona benissimo, basta che segui la direzione in cui va il traffico, nell'unica strada in cui il traffico c'e', ed in meno di venti minuti sei fuori. Ripeto, guardate la mappa. E' un quartiere piccolo, di una citta' antichissima, certo, ma non una metropoli. 

 Proprio impossibile perdersi, gia'. A meno che non siate un tale alla ricerca del volto innocente del nemico, in una specie di rischiosa missione, assieme, nientempopodimenoche, a una delle Tute Bianche, in una citta' assediata da piu' di un anno e tu ti sei fatto cogliere dal terrore di tutta quella gente vestita di nero (girano voci, sapete) che "ammettiamolo" sono davvero "antipatici". 

Ecco, allora, se sei cosi' obnubilato da ogni sorta di pregiudizio: politico, estetico, religioso... Puo' capitare che ti perdi a Meah Shearim. E, disperato, ti rivolgi ad un tassista implorandolo di portarti fuori da quell'inferno, verso la calda e sicura ospitalita' araba, dove ti senti a casa tra gente assediata che vuol venderti kefyeh made in Hong Kong. E giunte li', c'e' da giurarlo, superando eroicamente l'assedio. I palestinesi trasformano in eroismo tutto quel che toccano. 

A quel punto i casi sono due: o il tassista ti prende a bordo, tu e i tuoi eroici amici in missione speciale nel territorio del nemico, e ti fa regolarmente pagare il servizio (wow, roba da scriverci un post). Oppure il tassista pensa: "Ma che, questi son scemi? Ma come si fa a perdersi a Meah Shearim? Non lo vedono che basta seguire la direzione del traffico? Yallah, habibi, che devo andare a prendere una famiglia al Lev Yerushalaiim Hotel. Andate a prendere per il culo qualcun altro, turisti". 

Non ci crederete ma e' successo. Davvero. Ci sono al mondo degli imbranati, tanto imbranati da perdersi persino a Meah Shearim, Gerusalemme. Cercate su Google Earth. Perdersi in quel posto. E chiedere soccorso al tassista. 

Si tratta di questo qua che si e' perso si', nella selva di pregiudizi che ha in testa. E nella smisurata idea di se' stesso che deve essersi formato nel corso di una militanza contro, badate bene, dei "nemici", il cui "volto innocente" e' andato (oh, coraggio!) nientemeno che a "vedere".

sabato 9 giugno 2012

Leonardo Tondelli, nonostante viva in una zona martoriata d'Italia, ha trovato il tempo di venire a cercare il sottoscritto in un forum pochissimo frequentato e di scrivere un post kilometrico in cui, tra un insulto e l'altro, cerca di farmi dire cose che non ho mai detto. In loco gli ho gia' detto quel che gli dovevo dire [mi firmo Il Jabotinsky della Pelota Basca] e qui, lo metto subito in chiaro, non ho voglia di infierire.

E infatti non infieriro'. Nella immensa cava di scempiaggini che e' il suo blog isolo infatti solamente tre passaggi, e non sono nemmeno i piu' bislacchi. Iniziamo da questo.
E comunque nemmeno il benessere israeliano si può dare per scontato. Il Paese si dibatte in una crisi economica decennale.  
Se avete voglia di leggere il post intero, armatevi di pazienza e andate qua. Scoprirete un teorema di fantasia che si puo' riassumere cosi': i gay sono perseguitati da Hamas perche' Israele affama i palestinesi. Voi capirete che quando uno e' affamato gli viene naturale prendersela con i gay. E comunque, prosegue l'ineffabile Leonardo, anche in Israele sta per scattare la persecuzione contro i gay, per via, appunto, della crisi economica decennale. Che sta solo nella fantasia di Leonardo Tondelli. Qui i dati sulla crescita dell'economia israeliana. E buona lettura.

State ridendo? Ecco, ora leggete questo.
L'aspirazione a voler far parte del popolo della Legge si lascia facilmente interpretare. A parte l'opportunità, per un regista, di trovarsi rampollo nella stessa schiatta di Kubrick, Polanski, Lubitsch, Allen, e ne ho senz'altro lasciato fuori qualcuno enorme, c'è anche la necessità dell'intellettuale di simpatizzare col perdente, con l'oppresso, con la minoranza. E allo stesso tempo c'è la necessità di una Legge scolpita sul marmo, di un Dio che ti fulmini se non lo rispetti.
Sta qui, in un post in cui Leonardo esprime la sua simpatia per Lars Von Trier che aveva appena espresso una simpatia per Hitler e che sbroc sbroc sbroc sbroc sbroc conclusione: non si puo' mai criticare Israele. Sorprendente, vero? 

Ecco in che modo Leonardo vede noi ebrei. 

Siamo parte di una "schiatta" (che dovrebbe essere sinonimo di razza), catturiamo simpatie (un po' fuori target?) quando siamo oppressi (perche' oppressi, pare di capire non lo siamo piu') e abbiamo una religione che consiste in una Legge scolpita nel marmo, con un Dio che ci fulmina se non la rispettiamo. Non so bene cosa sia questa Legge scolpita nel marmo, ma mi sembra una religione tagliata su misura per dei masochisti. Certamente non e' l'Ebraismo, visto che la pratica religiosa ebraica comprende infinite occasioni per essere perdonati dal Padreterno.

Dunque, uno potrebbe collegare i due demenziali passaggi in diverse maniere. Per esempio la fantasia sulla rovina dell'economia israeliana potrebbe implicare una fantasia sul Dio che sta punendo gli israeliani. Forse  perche' hanno ucciso Gesu'? E quel delirio un po' torbido sulla razza, pardon, schiatta e una immagine di Dio Padre che non te ne perdona una, ecc. ecc. Come vi ho detto, non voglio infierire sul povero Leonardo. 

Particolarmente in questo periodo, che se penso ad Israele penso ai miei figli che ne sono cittadini, e alle tette bi-etniche. Roba  piu' allegra dei meandri della psiche tondellesca. Pero' godetevi questa perla di umorismo demenziale:
se uno è antisemita crede nelle razze pure e impure, per cui non può essere di sinistra;
Non ho voglia di entrare nel dibattito sull'antisemitismo di sinistra, che e' una questione su cui sono stati scritti ottimi libri. E' chiaro come il sole che antisemiti non equivale a razzisti, che credono a razze pure e impure. Per il semplice fatto che quelli che credono alla bestialita' delle razze pure ed impure sono i razzisti punto e basta. 

L'antisemitismo e' una cosa piu' complessa, comprende delle fantasie sul potere degli ebrei, che andrebbe sempre ridotto e che sarebbe pericoloso per la intera umanita'; gli antisemiti intendono soprattutto negare agli ebrei i loro diritti come collettivita'. Lo sterminio, basato sulla idea di razza, e' solamente l'ultimo ritrovato, in una storia alquanto triste che inizia con le Crociate, o forse addirittura prima. 

E queste sono cose che lo stesso Leonardo sa benissimo. Qui per esempio ha accennato al fatto che c'erano predicatori antisemiti, quando l'idea della esistenza di diverse razze umane, pure o impure, non era ancora sbocciata nella mente di alcuno. Pero' lui vuole difendere "la sinistra" dalla accusa di antisemitismo, che si sa' con tutto il potere che hanno gli ebrei, puo' rendere la vita davvero difficile. E allora restringe la definizione alla sola razza.

Non e' buffo?

venerdì 8 giugno 2012

condom



Se poi avete certi gusti

c'e' anche arancione.





tette

Perche' sbroc sbroc gli ebrei non hanno radici nella sacra Terra di Palestina e sbroc sbroc la terra e' madre e nutrisce tutti ma sbroc sbroc gli ebrei si appropriano delle risorse naturali e sbroc sbroc e' vero nei Paesi arabi i gay vengono lapidati, ma gli ebrei stanno facendo pinkwashing e sbroc controllo dei media sbroc vogliono raccontare che in Israele la vita e' piu' libera, ma mica e' vero e sbroc sbroc le donne che portano il burka sono davvero liberate ed emancipate e invece voi sbroc sbroc senza radici, mentre i palestinesi con la loro millenaria cultura faranno un sacco di figli sbroc sbroc e vi sommergeranno con la forza della natura, invece voi ebrei sbroc sbroc siete tutti oppressori e repressi e senza radici in questa Terra di Palestina sbroc sbroc. 
Appunto. 


martedì 5 giugno 2012

sono stato comunista

Ora vi racconto di quando da ragazzo ero un comunista. Premessa molto importante: dove sono cresciuto io, comunista era chiunque fosse a sinistra dell'on. Giuseppe Zamberletti. Pure me che ero anarchico.

Pero' sono stato comunista. Per via delle ragazze comuniste. Fino ai primi anni Ottanta, infatti, le forme di socializzazione erano politicamente connotate. Le fanciulle cattoliche, erano di due tribu'. Quelle paolotte, che frequentavano gli oratori ed erano inguardabili, e quelle di CL, che di solito si chiamavano Chiara, con cui comunque non ci potevi fare nulla. Quanto alle pulzelle di destra, erano piu' o meno degli ectoplasmi: se ne parlava molto, ma non si materializzavano mai. Quelle poche che si vedevano erano quasi sempre con i baffi male ossigenati ed abbarbicate al capoccia locale, distingubile per i baffi non ossigenati. Rimanevano, appunto, i comunisti (ed affini) e li' piu' o meno tutti siamo passati - tutti coloro che hanno perso la verginita' prima dei diciannove anni, voglio dire.

E' vero che per le avventure con le pulzelle c'era l'estate. Di solito quindici giorni di mare e per il resto grandi giri al lago dove c'erano le turiste tedesche, o olandesi. Svizzere per quelli proprio sfigati. Le famiglie tedesche, olandesi (e svizzere) avevano questa caratteristica, che piaceva loro fare vacanze in campeggio al lago. Non ho mai capito il perche'; probabilmente appena passavano il confine e vedevano un po' di acqua pensavano fosse il mare e si fermavano. Pero' a un certo punto l'estate finiva. E iniziava il mercatino dei libri. Il [nome di nota catena di librerie dell'usato che finisce per -accio]  non c'era ancora,  perlomeno dalle parti mie, e pertanto ci si forniva di libri a meta' prezzo presso il mercatino di CL o quello della FGCI. Lo studente lasciava i libri e se i libri venivano venduti riceveva il 40% del prezzo di copertina.

Al mercatino occorrreva sempre qualcuno a "fare la notte" perche' i comunisti mica potevano contare sul salone della parrocchia come invece CL. E tutti quei libri lasciati li' e non ancora venduti, quindi non pagati, andavano protetti dalle sempiterne scorazzate dei fascisti. Che in realta' erano gia' terminate nel 1975, dopo che un magistrato chiamato Luciano Violante volle mettere un po' di ordine nel fascismo locale, che pure si era dilettato con esplosivi e trame nere. E per "fare la notte" non occorreva certo avere alcuna tessera. Per inciso credo che lo scopo del mercatino fosse integrare il magro stipendio del funzionario della FGCI, con il 10% del prezzo di copertina. Cosi' si faceva la notte al mercatino. Anche le ragazze, si'.

Finito il mercatino dei libri, che tra una balla e l'altra andava avanti fino a ottobre, iniziava la stagione della "Festa di Capodanno". Che dalle parti mie era di solito il concerto di qualcuno che suonava proprio-uguale-a [Bruce Springsteen, nel caso del gruppo il cui tastierista e' un ex ministro degli Interni; gli Smiths, nel caso del gruppo per cui scrivevo i testi io ecc. ecc.]. Il concerto ha bisogno di prove, le prove hanno bisogno di alcol o altro materiale, che pure quello attirava pulzelle. Va da se' che la festa di Capodanno dei ciellini era una cosa parecchio piu' sfigata, per solito una gita in montagna. E cosi', anche depoliticizzati, si finiva comunque per ringraziare l'ARCI per lo spazio messo gentilmente a disposizione per il concerto e per le prove. E la FGCI, che ci aveva messi in contatto con. Senza chiedere la tessera a nessuno: l'ultima cosa che un funzionario di partito vuole e' trovarsi  con degli iscritti al partito incontrollabili,. che non si sa per chi possono votare al congresso di sezione o di federazione.

Passato il periodo della Festa di Capodanno, vale a dire con la ripresa degli studi, le attivita' della FGCI subivano un brusco calo. Questo veniva solitamente giustificato con l'aumento di impegno richiesto dalla fine del quadrimestre. In realta' e' che non importava niente a nessuno delle campagne che il funzionario FGCI provava a organizzare. Non ci credete? Alzi la mano chi ricorda qualcosa di significativo combinato dalla FGCI nella prima meta' degli anni Ottanta. Visto? 

Verso marzo, qualcuno cominciava a pensare alla "Festa della Birra", che poi era la stessa roba della Festa di Capodanno, pero' all'aperto, ovvero sfruttando i mitici tubi Innocenti cioe' il palco usato per le Feste dell'Unita'. L'accordo di solito era che il palco sarebbe rimasto in piedi dopo la Festa dell'Unita': c'era inoltre la possibilita' di gettare li' casualmente che "se non ci date una mano possiamo sempre rivolgerci ai socialisti". 

I socialisti, da quelle parti , si diceva, avevano qualche aggancio con il mitico Le Scimmie; o l'Odissea; o il Rolling Stone, insomma i nomi magici delle notti milanesi, nomi che si potevano far piovere in provincia. Piu' semplicemente, nel casino che aveva sconquassato quelle lande negli anni Settanta, gli amministratori socialisti si erano mostrati piu' malleabili con i nostri fratelli maggiori, i loro concerti, il parcolambro, gli spinelli e le occupazioni ecc. ecc. Gli amministratori comunisti, terrorizzati da qualsiasi cosa si muovesse alla loro sinistra, erano invece andati con il pugno duro, collaborando -si diceva- addirittura con la polizia. E poi si rumoreggiava di un preside socialista il quale era stato visto venire al lavoro, a scuola, in blue jeans (e giacca e cravatta), laddove il suo collega comunista, poi diventato di Rifondazione, era sempre in grisaglia.

C'era inoltre  una radio che apparteneva alla CGIL, e che per questioni di lottizzazione interna era finita ad avere un direttore socialista, e questa radio aveva una collezione di dischi invidiabile (Pat Metheny, per dirne una). Con quella radio io avevo pure collaborato, tenendo un programma notturno che voleva essere Stereodrome [se non sapete cosa sia Stereodrome, non aspettate che ve lo spieghi io]. I dischi, si dice, sparirono in una notte, quando poi la radio venne acquistata dalla Lega, e io non ci lavoravo piu'. Il  direttore socialista aveva fatto la tessera dello stadio di Cosenza (mai chiaro a spese di chi) per segnalare la sua indipendenza, ma poi passo' armi e bagagli dentro il partito del ministro di cui sopra.

Insomma, all'epoca bastava buttare li' la parola "socialisti" per terrorizzare i comunisti, evocando aperture mentali e culturali del tutto inaudite. Facevamo quindi delle belle feste della birra, con ampia partecipazione di pulzelle e una volta venne persino un gruppo da Firenze, che aveva appena inciso un disco. Il cantante era uno alto un metro e una ciliegia, non si lavava credo da tre mesi e si chiamava Piero Pelu'. Era il primo concerto dei Litfiba a nord del Po. 

Passato il periodo della Festa della Birra, si riprendeva con le uscite verso il lago, dove ri-incontravamo la turista tedesca o olandese o svizzera, e per solito era raddoppiata di mole, con un fondoschiena extra large. Adesso finalmente i suoi genitori la lasciavano stare fuori fino a mezzanotte, ma chi ci voleva stare con quella cicciona? (tutti, in realta', ma non lo dicevamo). Dopo un po' si andava al mare. Qualcuno [io] e' andato anche a Arezzo Wave. Corrispondente della radio ci sui sopra. Provai pure a farmi spedire a Umbria Jazz, ma quella interessava al direttore. 

Una volta, per il fatto di essere un anarchico che lavorava in quella radio di comunisti, sono riuscito a vedere gratis gli Style Council.

God Save the Queen

Non sono un fan dell'istituto monarchico. Ma, insomma, si e' appena tenuta la festa mondiale della famiglia, celebrata da un single, in Italia, dove la famiglia come la intende lui e' ormai un fenomeno di folklore [1]. A Londra una signora, che peraltro veste meglio del single di cui sopra, ha celebrato la bellezza di sessanta anni di regno.  Scusate, non c'e' confronto.

Per inciso, fin da quando era principessa era impegnata nel dialogo tra cristiani ed ebrei e ben prima che i cattolici mettessero mano alle liturgie, Elisabetta ha patrocinato l'International Council of Christian and Jews. E non venite a dirmi che il Vaticano ha problemi con Israele, cosa dovrebbero avere qua in UK, tra bombe al King David e soldati presi a ceffoni. 

God Save the Queen, davvero. 

[1] Si', folklore. A meno che non vogliate credere che l'uso dell'abito bianco corrisponda realmente all'imene intatto. Siccome nessuno osserva il precetto religioso del sesso solo dentro il matrimonio, e solo con una persona sola per tutta la tua vita, il vestito bianco, che dovrebbe simboleggiare il precetto, e' appunto folklore.

domenica 3 giugno 2012

la scomparsa dei numeri

Se seguite da un po' di tempo le vicende mediorientale, dovreste aver sentito il famoso argomento demografico, che recita cosi':

Gli arabi sono profondamente mediorientali e fanno molti figli. Gli ebrei, essendo europei inside, ne fanno pochi. Quindi in Israele gli ebrei rischiano di diventare minoranza. Soprattutto nei Territori Occupati aka Cisgiordania [territori che Israele ha conquistato nel 1968, e in cui vi si sono trasferiti diversi cittadini]. Quindi Israele rischia di perdere la maggioranza ebraica, e non essere piu' lo Stato degli ebrei. Se non vuole trasformarsi in un inferno dove  una maggioranza di arabi subisce il despotico potere di una minoranza di ebrei [buuuh! buuuh!], bisogna abbandonare subito la Cisgiordania. E bisogna spostare altrove tutti gli ebrei che la' si sono trasferiti, i cattivi "coloni" [BUUUUH! BUUUUH!] . Se non lo facciamo subito diventiamo come il Sudafrica dell'apartheid, e gia' ci sono campagne di boicottaggio.

Bon; ve lo ricordate? Andava molto di moda in Internet, presso un tipo particolare di farlocchi, quelli con la fissazione del terzismo. Quelli che venivano a spiegarti che esistevano israeliani moderati e palestinesi moderati e tutti potevano lavorare insieme per combattere i propri estremisti. E levare gli ebrei dalla Cisgiordania: ritorno sull'argomento, perche' lo trovo molto simile a una pulizia etnica, ma magari voi riuscite a chiamarla in altro modo. Oltre a trasformare un atto di pulizia etnica in un passo verso la pace tra Islam e resto del mondo -che se in Indonesia sono incazzati, lo sanno tutti che e' per via della Palestina- l'argomento aveva un altro effetto orwelliano. Trasformava in amici dei nemici, cioe' Abu Mazen ed i suoi, che non mettono certo da parte il sogno di cacciare gli ebrei in mare. Dei nemici, peraltro, che non rappresentano nessuno. Riuscite infatti a ricordarvi quando Abu Mazen sia stato eletto?

Se volete spostarvi nel territorio della psicologia, potete anche vedere per quale ragione il farlocco ebreo, quello che in Israele ci va, se va bene, solo per vacanza, abbia sostenuto questa posizione.  Perche' gli permette di raccontare al suo gruppo di appartenenza (piu' o meno equivalente a quel che resta del lontano PCI ed affini, e che con gli ebrei ha avuto qualche problemino) che lui e' un ebreo buono e accettabile, mica come quei cattivoni con la kippah, le treccine, il mitra e le gonne colorate (le donne): insomma, gli estremisti coloni buuuh! buuuuh! Quanti e quali vantaggi porti questo genere di distinzioni, andate a chiederlo all'on. D'Alema.

L'argomento demografico non sta piu' in piedi. Lo ho gia' scritto, ma stavolta ci sono ancora piu' dati a confermarlo. Il 75% degli arabi di Cisgiordania vive in citta', le donne lavorano, l'eta' al matrimonio si alza. Si diffondono i mezzi contraccettivi -sconosciuti nel 1967- e diminusicono le gravidanze delle adolescenti, che invece erano molto comuni fino ai primi anni Settanta. Vedi alla voce: devastanti conseguenze dell'occupazione sbroc sbroc.

Il fenomeno non riguarda solo i palestinesi, ma l'intero mondo arabo: su 15 Paesi in cui dagli anni Ottanta e' caduto il numero di figli per famiglia, otto sono Paesi arabi, e si parla del passaggio da 7 a 2 figli per famiglia nel giro di una generazione

Se il farlocco di sinistra avesse alzato la testa dallo schermo del computer e gettato uno sguardo fuori dalla finestra, si sarebbe reso conto che nel mondo cattolico e' successo lo stesso, e nello stesso torno di tempo. Vivendo in Italia, dove il cambiamento e' stato se possibile ancora piu' rapido,  non doveva nemmeno essere difficile da notare. Ma la militanza in Internet ti lascia poco tempo per la vita reale. E vorrai mica perdere questa importante occasione di dialogo con l'Islam moderato - a spese, sai che novita', degli ebrei. 

Ed in Israele, intanto, il numero medio di figli per famiglia tra gli ebrei e' cresciuto, particolarmente tra quegli ebrei che si ritengono poco religiosi e che oggi hanno una media di tre figli per famiglia, laddove negli anni Ottanta era uno. Quanto agli ebrei religiosi, di figli ne fanno gia' comunque, ma anche li' si e' alzata l'eta' media al matrimonio. E anche senza tenere in conto il numero di immigranti ebrei -che non sono pochi, e sono comunque qualificati- l'esercito di Israele potra' contare su un numero di truppe ben superiore a quello che ha sconfitto gli eserciti arabi nel 1967, portando alla occupazione della Cisgiordania (sbroc sbroc) o alla liberazione di Gerusalemme: decidete voi come chiamarlo, io mica prendo posizioni in dispute nominalistiche. Laddove gli eserciti arabi pare abbiano problemi di motivazione, oltre che di organico, e questo vale soprattutto per i palestinesi. O credete che abbiano smesso con gli attentati solo perche' tutto ad un tratto sono diventati buoni?

Detto come va detto, il famoso argomento demografico e' stato rimesso in biblioteca, nella sezione "previsioni sballate". E, non so se avete notato, e' anche sparito dall'arsenale delle argomentazioni dei dibattiti in Internet; ora sapete come mai. Ad osservare la sbroccosfera, sembra che si sia passati ad argomentare quanto sarebbe inumano e cattivo misurare il numero medio di figli per famiglia. Che era invece quello che andava di moda fare, prima che la realta' si incaricasse di smentire le fantasie di gente che non guarda mai fuori dalla propria finestra.