venerdì 24 febbraio 2012

Il patetico Leonardo

E' solo questione di gusti. Epidermicamente, mi danno molto fastidio quei settentrionali che provano ad imitare l'accento napoletano. Mi ricordano i leghisti che punta(va)no il dito contro gli sprechi di Roma ladrona, concludendo "perche' tanto tutti italiani siamo, ah". L'imitazione deve essere ben fatta e somministrata a piccole dosi, e chi esagera, o peggio imita male, mi sembra solo patetico. E cosi' mi fa un po' pena l'ineffabile Leonardo Tondelli quando utilizza il termine kosher riferendosi agli aspetti meno piacevoli del carattere di Pietro. Sta parlando degli Atti degli Apostoli, e io sono andato a controllare sull'originale greco, il termine kosher proprio non c'e'.
Chissa' come mai Leonardo ha utilizzato il termine ebraico. Ho gia' notato questa sua abitudine di associare ebrei ed ebraismo a faccende antipatiche come fanatismo ed intolleranza. Nel suo blog lo Stato degli ebrei fa una pessima figura, gli ebrei che vivono fuori da Israele sono segnalati solo per il loro carattere sgradevole, e anche quando si parla di Bibbia o di Vangelo: non c'e' nulla da fare, gli stiamo proprio antipatici.
Magari e' per via della sua educazione cattolica. O magari del fatto che vive in una citta' rossa rossissima. Oppure e' solo uno stupidotto. Pero', ecco, io spero che la gente come Leonardo non vinca mai le elezioni. 

51 commenti:

  1. ecco mia hai tratto in inganno e sono finito ancora a leggere quel somaro.....cattivo.

    ps.perchè, splendidi simili non sono già stati eletti?

    pps.si chiama tondelli,devo tenerlo a mente,se lo conosci lo eviti,se lo eviti non ti verranno le emorroidi.

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    1. Prova a pensare a questo, Magiupa. Generazioni di comunisti si sono levati il pane dalla bocca per sostenere l'Unita', che adesso ha un sito da cui il Tondelli diffonde le sue perle di sapienza basate, quando va bene, su Wikipedia. E pensa che c'era gente che grazie a quel quotidiano imparava a parlare in maniera articolata.

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  2. Mi permetto una correzione: "kosher" non è ebraico, bensì yiddish. Ancora più improbabile, quindi, trovarlo negli Atti degli apostoli.
    (PS: chi è quello sciagurato che si permette di fare battute sulle emorroidi?!)

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  3. Con te c'è sempre un grosso problema di comprensione.
    In quell'articolo il temine "kosher" non è associato ai caratteri "meno piacevoli del carattere di Pietro", ma agli animali che vede nel sogno ([14]Ma Pietro rispose: «No davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo»). Non li vuole mangiare perché fanno parte della categoria espressamente proibita dal Levitico. È ovvio che il testo greco non ha "kosher" (mi fa anche sorridere che tu sia andato a cercarlo), ma è il termine ormai più comprensibile anche per chi legge in italiano.

    Come ti ho già scritto tante volte, non ho assolutamente nulla contro gli ebrei, e se tu riuscissi a leggere quel che scrivo senza pregiudizi te ne potresti rendere conto senza difficoltà.

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  4. Ma certo, sono sempre gli altri che non capiscono. Tu scrivi un post a proposito di Pietro, proponendo ai lettori la storia di un fanatico ebreo che abbandona l'ebraismo per seguire il Dio che esalta gli umili (e chissa come e' cattivo il Dio degli ebrei), diventando nel contempo un gran compagnone, in buoni rapporti persino con l'esercito di occupazione. E ci metti dentro la parola kosher, che secondo te e' il contrario di "profano ed immondo". Come "il Dio che esalta gli umili e arricchiscei poveri" non e', ovviamente il Dio degli ebrei, visto che Pietro non e' piu' ebreo.
    Dici che smettendo di mangiare kasher possiamo anche, noi ebrei, diventare piu' umani?

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  5. Guarda, in realtà gli altri di solito capiscono abbastanza bene, il problema è quasi sempre con te, e non ha nulla a che vedere con l'ebraismo, è un semplice problema di non comprensione.

    Già che ci siamo, prima che chiudi il thread, ti segnalo un paio di parole che - se proprio ci tieni a intervenire sul mio blog come anonimo - faresti meglio a evitare: "stupidotto" e "fregola". Puoi cambiare tutti i nick che vuoi, però ogni volta che scrivi "stupidotto" e "fregola" sembri Paperino con la maschera da Paperinik (e il berretto da marinaretto).

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    1. Leonardo, scusa, prima di lanciarti in illazioni e speculazioni su thread che sono ancora aperti e su presunti cambi di nick, ti seccherebbe provare a spiegare se davvero sei convinto che Pietro, cessando di essere ebreo, abbia iniziato a seguire il Dio degli umili e dei poveri? Perche' magari questo e' un suggerimento interessanta da riciclare in Medio Oriente, no?
      Conto sulla tua risposta.

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  6. "Pietro si barcamenerà tra due fazioni, quella internazionalista di Paolo e quella giudaica di Giacomo il Giusto". Se uno vuole vedere antisemitismo ad ogni costo, mi pare molto più interessante questa frase...

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    1. Effettivamente e' una opposizione interessante, quella tra giudei ed internazionalisti. Fa un po' Stalin, come dire.

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  7. Nahum, a domanda rispondo: no, non sono convinto che Pietro cessando di essere ebreo abbia seguito il dio degli umili e dei poveri. Ma su tantissimi livelli, per esempio:
    1. non sono sicuro che il dio dei cristiani sia quello degli umili e dei poveri (e gli altri no)
    2. non sono sicuro che Pietro abbia cessato di essere ebreo, visto che qualche tempo Paolo s'incazza con lui proprio perché continua a rispettare i precetti giudaici.

    Dovresti superare il fraintendimento per cui scambi un pezzo del Post sulle figuracce di Pietro in un pezzo apologetico su san Pietro apostolo martire. Al cosiddetto concilio di Gerusalemme c'erano due fazioni: Paolo voleva predicare ai non battezzati di tutto l'impero e Giacomo il Giusto reggeva una comunità composta unicamente da giudei che ritenevano giusto continuare a seguire i precetti giudaici. Tutto qui.

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  8. Aha. Quindi Pietro, segue il Dio degli umili, resta ebreo, ma mangia i cibi non kosher, anzi abbraccia pure il centurione romano. Dici che hanno pure banchettato con la porchetta?
    Sembri confuso, Leonardo. Hai scritto un post patetico, come quello la' sull'alluvione, come quello sui Parazzi, come le libere interpretazioni su Abramo ecc. ecc. E per nascondere questa figuraccia, ricorri a paroloni piuine del vocabolario.
    Hai scritto un post patetico, con un pessimo impiego del linguaggio. Punto. Usando cioe' i termini in maniera impropria, proprio come un leghista che prova a parlare napoletano.
    Magari occorre ripetere che anche nel tuo racconto gli ebrei non fanno proprio una gran bella figura, proprio come i napoletani nei discorsi dei leghisti. Se poi vuoi provare a spiegare che gli ebrei non c'entrano nulla con gli Atti degli Apostoli, accomodati.
    [spazio per le risate del pubblico]
    Ma potresti anche aver ragione: nel senso che nel NT, come nei tuoi post, non ci sono ebrei in carne ed ossa . Ci sono, ci siamo, solo come simbolo: di fanatismo, intolleranza, ecc. ecc. Che poi sono le stesse colpe che imputi ad Israele. Che sorpresa, eh.

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  9. Non sono confuso io, è Pietro che nel NT ha atteggiamenti contraddittori perché è umano, come te.

    Certo che gli ebrei c'entrano con gli Atti degli Apostoli (che erano ebrei), soltanto non riesco a capire nel mio post dov'è che gli ebrei non farebbero "una gran bella figura".

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  10. Bene, allora siamo d'accordo sul fatto che negli Atti degli Apostoli si parla di ebrei. Non proprio in luce positiva, vero?
    Ecco, come mai ti interessa cosi' tanto un testo in cui si parla degli ebrei in maniera, diciamo, denigratoria ? Se proprio sicuro-sicuro che questa immagine denigratoria (a cui sei cosi' affezionato) non influenzi il modo in cui tu guardi al Medio Oriente?
    Giusto per sgombrare il campo da questo equivoco: potresti segnalare dove riconosci agli ebrei il diritto alla autodeterminazione in uno Stato ebraico? [Sai, quelli che lo negano si chiamano anti-... Manno', evitiamo di fare le cose troppo complicate, il chiarimento te lo scrivo dopo che hai risposto alla domanda]
    Che, ecco, su una cosa proprio confuso non sembri. Come ho scritto nel post qua sopra, gli ebrei nei tuo blog fanno sempre una cattiva figura.
    Per esempio, nel tuo post, si parla di "mangia-maiali". Secondo te gli ebrei (di allora e/o di oggi) considerano in questo modo, diciamo pure dispregiativo, chi ebreo non e'? C'e' dentro l'ebraismo un insegnamento razzista ed esclusivista? Davvero, mi interessa la tua opinione, che immagino sara' documentata e fondata. Come sempre.

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  11. No, non sono affezionato a un'immagine denigratoria (tua fantasia), no, le robe di duemila anni fa non influenzano il modo in cui guardo il Medio Oriente di adesso. L'editto di Rotari influenza il modo in cui tu guardi all'Italia settentrionale?

    L'espressione "mangia-maiali" non la usano gli ebrei, l'ho usata io, che non sono ebreo. Ma se vuoi darmi del mangia-maiale mica mi offendo, dovrei? Mi piace, il maiale.

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  12. Ribadiamo che negli Atti degli Apostoli non si parla degli ebrei in maniera molto positiva. E su questo, mi sembra, siamo d'accordo. Ma non abbiamo fatto molti passi avanti, perche' tu continui a svicolare; vediamo di riprendere le domande che ti ho fatto. Resta infatti da stabilire come mai ti piaccia cosi' tanto quel testo cosi; denigratorio berso noi ebrei.
    Per inciso: non credo esistano gruppi di persone che ogni settimana ripetono passi dell'editto di Rotari; mentre ne esistono che ripetono ogni settimana passi del NT. Il tuo paragone sembra un po' sghembo, trovane uno migliore.
    Nel tuo post hai usato l'espressione mangia-maiali per mimare quello che Pietro (ebreo) stava -secondo te- pensando. Ripeto quindi la domanda: credi che l'ebraismo insegni a disprezzare i non-ebrei, quelli che appunto mangiano il maiale?
    C'era anche una domanda sul diritto del popolo ebraico alla autodeterminazione, vedo che non intendi rispondere. Posso sapere come mai?

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  13. Sull'autodeterminazione ti ho risposto con dovizia di argomentazioni quando ti chiamavi Jack. È una partita a scacchi che abbiamo già giocato e ogni volta a un certo punto hai mandato la scacchiera all'aria. Non c'è modo perché possa finire diversamente stavolta: riconosco il diritto del popolo ebraico all'autodeterminazione, ma anche quello dei palestinesi, e siam daccapo.

    Non è vero che gli Atti mi piacciono "così tanto" (tua fantasia, 2); non credo che l'ebraismo insegni a disprezzare i non-ebrei: il fatto che tu disprezzi me non pertiene all'ebraismo, ma alla tua psicologia.

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  14. Qualunque cosa tu abbia scritto sei sempre in tempo a riassumere; come mai non vuoi spiegare, qui, quello che pensi sul diritto degli ebrei ad una Patria? Ce la fai a pensare in termini di diritti, oppure devi per forza attaccarci delle condizioni ("ma vedete di fare i bravi con i palestinesi, che sono li' da prima di voi") ? Sto aspettando una risposta.
    E mi chiedo perche' dedichi dei post a un libro che nemmeno ti piace molto. Ma che ritrae gli ebrei in luce decisamente negativa. Proprio come tu ritrai lo Stato ebraico, sara' un caso.
    E tranquillo: non provo disprezzo per te. Mi fai solo pena, lo ho pure scritto: come quei leghisti che provano a imitare l'accento napoletano.

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  15. Decidi: o ti faccio pena o le mie opinioni t'interessano. Non le due cose assieme.

    No, non sono "sempre in tempo a riassumere": ho scritto tantissima roba, anche per rispondere te; ho riassunto tantissime volte, puoi leggere ovunque come la penso: gli ebrei hanno il diritto a una patria se la vogliono, ma anche i palestinesi. Chi sia arrivato prima non m'interessa.

    Non ho dedicato un post agli Atti, sto facendo una rubrica sui santi del calendario, il 22 era la cattedra di Pietro e gli Atti sono una fonte della vita di Pietro.

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  16. Lo ho scritto sopra: trovo le tue opinioni piuttosto penose. Ma siccome sono una persona corretta, dopo averti scritto quel che penso, ti lascio anche lo spazio per rispondere. Purtroppo rispondi formulando solo opinioni ancora piu' penose e banali.
    Per esempio questa faccenda della autodeterminazione del popolo ebraico. Non scrivi dove dovrebbe essere questa Patria, non scrivi nulla su Gerusalemme, lasciando quindi aperta (sorpresa!) la porta alle posizioni di quei settori della Chiesa Cattolica che volevano la "segregazione amichevole" degli ebrei negli anni venti e adesso la internazionalizzazione [=Judenrein] della citta'.
    E soprattutto, non rispondi in termini di diritti, ma di condizioni. Leghi infatti il diritto degli ebrei a una loro "buona condotta" ("ma anche i palestinesi"). Chissa' se poni di queste condizioni ai palestinesi, i quali tuttora rifiutano di riconoscere il carattere ebraico di Israele. Che poi e' esattamente il problema attuale.
    Ecco, come si puo' definire un atteggiamento come il tuo? Apertura alle posizioni di chi vuole de-giudaizzare Gerusalemme, richieste impossibili agli ebrei, rifiuto di riconoscere agli ebrei i diritti che invece riconosci ad altri. Mi viene in mente l'inglese "biased", che poi e' anche il modo in cui gli ebrei (di ieri) vengono ritratti in libri che tu (oggi) rileggi con la dovuta dose di anacronismi.
    Impieghi p. es. la parola kosher per designare qualcosa che separa e non unisce. Come, per esempio, la barriera di separazione [oh guarda, non c'era stata qualche organizzazione cattolica che aveva ripetuto lo stesso concetto?] . Oppure la pretesa ad avere uno Stato stando lontano dai "mangia-maiali". Nella tua fantasia forse sono tutte conseguenze di questo attaccamento ebraico al "kosher", che per fortuna di tutti Pietro ha gettato alle ortiche, per seguire il Dio degli umili e dei poveri.
    Ecco. "Biased" e' la parola adatta per riassumere il tuo, chiamiamolo cosi', pensiero. O te ne viene in mente una piu' adatta?

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  17. Domanda: perché un gruppo di persone che nel 1967 - dopo averlo negato e rifiutato per decenni - ha deciso di appiccicarsi addosso l'etichetta di "popolo palestinese" dovrebbe avere diritto a una patria nello spazio della patria degli ebrei?

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  18. A tutte le domande che fai, ho già risposto lungamente altrove, e lo sai benissimo. Mi dispiace non poterti fornire le risposte che vorresti. Fa' così: inventati qualche altro amico immaginario e risponditi da solo. Mi dispiace, ma non posso seguirti nel doppio salto mortale per cui mangia-maiali diventa un'offesa agli ebrei. Resto in tribuna e guardo.

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    1. No, Leonardo "mangia maiale" non e' una offesa agli ebrei. E' offensivo e falso che gli ebrei disprezzino chi mangia maiale, che è quel che scrivi a proposito di Pietro.
      Quanto alle tue posizioni, potresti fare ai lettori il favore di indicare se non quali sono, almeno dove trovarle. Ma forse te ne vergogni. Massima comprensione da parte mia, in caso.
      E ribadisco, è davvero meglio per tutti che la gente come te perda le elezioni.
      Salaam shalom pace.

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  19. La pace si fa, prima di augurarla. Qua sopra stai continuando a scrivere cose che con un eufemismo potremmo definire inesatte. In ogni caso chiunque può leggere il brano su Pietro e notare che da nessuna parte è scritto che disprezza gli ebrei.

    Se poi qualcuno ha voglia di conoscere le mie "posizioni" può leggere il lungo scambio che ho avuto con una persona che all'inizio scriveva da anonimo, in seguito si è costruito una identità falsa, ma per tutto il tempo usava il tuo esatto stile, faceva gli stessi errori di ortografia che fai tu, scriveva le stesse identiche cose che scrivevi tu: http://leonardo.blogspot.com/2012/01/nec-minimo-puella-naso.html

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  20. Parte I - Io ho scritto che non riconosci agli ebrei il diritto ad uno Stato sovrano, ho parlato della tua apertura alle posizioni di chi vuole de-giudaizzare Gerusalemme, delle tue richieste impossibili agli ebrei, del tuo rifiuto di riconoscere agli ebrei i diritti che invece riconosci ad altri, di come criminalizzi la barriera di separazione. Insomma un mix dei peggiori aspetti della giudeofobia cattolica e dell'antisemitismo staliniano.

    Parte II - Tu ti metti a pestare i piedini dicendo che non e' vero e a piangiucchiare che bisognerebbe fare la pace (come Pietro, mangiando cibi non kosher?) E poi mi posti un link a un chilometrico testo dalla cui lettura si deduce che non riconosci agli ebrei il diritto ad uno Stato sovrano (vorresti per esempio che non avessero piu' il diritto di immigrarvi), apri alle posizioni di chi vuole de-giudaizzare Gerusalemme (auspichi una Israele indifendibile o meglio ancora non piu' ebraica, tramite il cosiddetto diritto al preteso ritorno dei sedicenti profughi) e poni richieste impossibili agli ebrei, del genere cancellare la Legge del Ritorno (per risparmiare acqua!) e crminalizzi la barriera di separazione. Insomma un mix dei peggiori aspetti della giudeofobia cattolica e dell'antisemitismo staliniano.

    Di mezzo, tra la prima e la seconda parte ci sta il siparietto di Leonardo che dice che non postera' piu' in questo thread. E invece: voila', eccoti qua. Ritorni per spiegare che anche se negli Atti degli Apostoli Pietro risulta un fanatico ebreo, che smette di essere ebreo per seguire il Dio (non ebraico) dei poveri e degli umili, tu comunque, il Leonardo Tondelli, non hai nulla contro gli ebrei. Visto e certificato da te medesimo, quello che su Israele la pensa come sopra, e lo ripete anche.

    Una sola domanda: ma con questo balletto non ti senti un poco ridicolo? neanche un po'? No, eh?

    P.S.: sei tu quello che qui http://tinyurl.com/83h4cbb ha scritto "ho intervenuto" ? E saresti un docente nelle scuole italiane? Azz...[ho provato a far notare su Il Post questa curiosa espressione, ma -guarda che strano, e' stata introdotta la moderazione]

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  21. Non è stata introdotta nessuna moderazione, da quel che vedo il tuo commento è visibile. A volte ci mette un po', non approfittarne per accusare l'antisemitismo di Wordpress. Comunque grazie per la segnalazione, correggo.

    Scrivere "resto in tribuna" non significa "smetto di commentare": semplicemente non è che posso ogni volta venire a lottare nel fango dei tuoi paralogismi. Sulla questione israelo-palestinese abbiamo due punti di vista diversi, tutto qua, il mio non è antisemita e il tuo forse non è paranoide, anche se mi dai questa impressione. Da nessuna parte ho scritto che negli atti degli apostoli Pietro risulta "un fanatico ebreo": era cristiano perlomeno da quando ha iniziato a seguire Gesù. Non ci vuole molto a capire e probabilmente hai anche capito.

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    1. Guarda, sulla "questione israelo-palestinese" la differenza tra noi due e' molto semplice. Io sono un cittadino israeliano e per me e' realta' o, letteralmente, questione di vita o di morte. Per te e' una finzione, una roba lontana, che non ti tocca personalmente. Una specie di schermo bianco su cui proiettare il tuo film preferito: "Cattivi europei contro Nativi innocenti", "Martirio in Terrasanta" "La moglie del falegname e' sempre Vergine" e altra roba prevedibile, banale e noiosa come appunto sono i tuoi post.

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  22. Ah, ecco "resto in tribuna" non significa: smetto di commentare. E "ho intervenuto" chissa' che significa, prof. E la moderazione (adesso) e' stata introdotta, mentre prima i commenti comparivano pressoche' subito. Sei sempre piu' divertente con questi balletti, davvero. Anche se non te ne accorgi.

    E magari credi persino di essere divertente quando ricicli lo stereotipo degli ebrei paranoici, che vedono antisemitismo ovunque. Passando sotto la Ghirlandina, ti viene mai in mente la triste storia di chi ha preferito sottovalutare certi segnali? Proprio non ce la fai a vedere quali sono le ragioni per cui e' meglio passare per paranoici e difendersi in anticipo.

    In ogni caso, non e' che usando a casaccio le parole riesci a cambiare la realta'. Hai usato (perlomeno) con leggerezza la parola "kosher", sovrapponendo (e manco te ne accorgi) gli ebrei di ieri -fanatici e cattivi e nemici del Dio degli umili, come da Atti- a quelli di oggi. E soprattutto al nostro Stato, che altrove copri di contumelie, ed a cui applichi quel che si chiama "doppio standard". Chiedendo cioe' allo Stato ebraico quel che non chiedi ad altri: di distruggersi in nome della pace.

    Ma continua, sei divertente. Non vengono i tuoi amici a darti supporto?

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  23. Perché dovrebbero venire altre persone, credi che tutto questo sia davvero così interessante?

    Non sto riciclando uno stereotipo, purtroppo. Comunque lo ammetti anche tu, meglio "passare per paranoici" che far la fine di Formiggini. Il punto è che nessuno qui, sul Post, da nessuna parte, sta pensando di farti fare la stessa fine. Nessuno lo scrive, nessuno lo pensa.

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  24. Su Usenet puoi contare sull'appoggio di Stalinist Dandy, mi sembra strano che ti lasci solo da queste parti.
    Quanto allo stereotipo, non credo che tu, con il po' po' di porcherie che scrivi su Israele, sia una fonte molto credibile quando affermi che di antisemitismo non ce ne e'.
    Io per esempio, leggo della tua apertura alle posizioni di chi vuole de-giudaizzare Gerusalemme, delle tue richieste impossibili agli ebrei, del tuo rifiuto di riconoscere agli ebrei i diritti che invece riconosci ad altri, di come criminalizzi la barriera di separazione.
    Insomma nei tuoi post c'e' un mix dei peggiori aspetti della giudeofobia cattolica e dell'antisemitismo staliniano, unito a un gioco perlomeno maldestro con elementi della religione ebraica (vedi per esempio l'uso della parola "kosher"). Credo anche di avertelo gia' detto, eh.
    Hai risposto che non rispondevi, poi invece hai risposto per autocertificarti da solo la assenza di pregiudizi antisemiti. Aggiungendo che il mondo e' diventato improvvisamente bravo con loro, li', come si chiamano: i Parrazzi. Quelli che hanno il Dio cattivo nemico degli umili, e che se continuano ad immigrare prosciugano l'acqua. Ma perche' poi dovrebbero andare in Israele, se stanno cosi' bene da noi, che siamo davvero generosi come quel centurione romano la'...

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  25. Visto che tutte queste cose me le hai dette, perché continui? Purtroppo le tue certificazioni di antisemitismo, nel mondo reale, non hanno valore. Puoi scrivere le stesse cose con molti nick, in molti posti, ma non succede niente. Dopo un po' nessuno legge, perché tu scrivi le stesse cose e questo annoia tutti. Io intervengo solo per segnalare che di solito hai frainteso quel che scrivo, è un atto dovuto, ma mi fa perdere tempo.

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  26. Sarebbe interessante scoprire come ti sia venuto che io mi occupi di "certificazioni di antisemitismo", cui mi interesserebbe dare del "valore", nientemeno. Dai una occhiata a questo blog, l'unica cosa che mi interessava "certificare" era che Galatea ha dei gusti del piffero. Ovvio che per lei quel che scrivevo io non aveva "valore"; lei, appunto, e' buffa perche' crede di averne moltissimo.

    Scrivo quel che mi va di scrivere, nei ritagli di tempo, senza altra aspirazione che scrivere, per quei quattro o cinque che hanno voglia di fare quattro chiacchere con me. A volte andiamo d'accordo, a volte no. Perche', tu scrivi per qualche altra ragione? Credi davvero di cambiare la vita di qualcuno con quelle quattro robe che butti giu', piene di errori fattuali e concettuali; vedi l'uso della parola "kosher"?

    Il fatto che ti annoi tu, non significa che si annoino tutti. Perche' tu non sei "tutti". Sei solo l'autore di post (come ho scritto) piuttosto penosi, dove affiorano i pregiudizi che probabilmente condividi con altri -della tua generazione e della stessa classe sociale.

    Che si tratti di una generazione e di una classe sociale che non ha portato a casa molti risultati, ne' cambiato granche' il mondo, mi sembra tanto evidente che non c'e' nemmeno bisogno di rilevarlo. Comunque le mie riflessioni in proposito le ho scritte qui, e se leggi bene ci trovi anche qualcuno che gia' conosci:
    http://rehovnahum.blogspot.com/2010/08/4-memorie-di-un-ciber-rivoluzionario.html

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  27. Insomma non mi hai dato dell'antisemita? Ah, ok, mi era parso.

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  28. Ho scritto che nei tuoi post affiorano dei pregiudizi. E' un po' diverso dal fornire "certificazioni". Ma vabbe', uno che crede che l'ausiliare di "intervenire" sia "avere", capisce un po' quel che gli pare.
    Da dove ti deriva questa sensazione di essere sottoposto ad esame, anche nel corso di conversazioni banali?

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  29. Hai una strana idea di conversazione "banale". Forse dovresti avere più conversazioni, non soltanto con Jack eccetera.

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    1. Non so chi sia questo Jack, e di conversazioni ne ho abbastanza. Non molte con persone piene di pregiudizi malamente digeriti e mai ammessi. Anche se probabilmente ne sto avendo una adesso. Va a sapere se rimani in tribuna o se partecipi al thread, chissa' magari avreai intervenuto tra breve.

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  30. Senti, prendi una decisione. O non sei Jack, e non sai chi sia... ma allora forse non dovresti scrivere le stesse identiche cose con le stesse identiche parole, gli stessi identici refusi, facendo le stesse domande che portano esattamente dove ti sei interrotto qualche settimana fa...

    Oppure sei Jack, e hai detto un po' di bugie in giro, facendoti i complimenti da solo (probabilmente nel tentativo di attirare l'attenzione su cose un po' noiose). E sto ancora aspettando che tu, pardon, che Jack, risponda alle domande che gli ponevo.

    Sicuramente però sei Yossi, cioè un tizio che giusto ieri sul Post faceva i suoi complimenti a Nahum... prima che lo sgamassi. Insomma, un problema di sdoppiamento c'è. Prima di discutere di qualsiasi cosa, mi piacerebbe semplicemente capire perché l'interlocutore ha questo comportamento che appare un po' psicotico.

    Mettiamola così. Confermi di non essere Jack? Sì o no, risposta secca.

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  31. Tu eviti di rispondere, straparlando a vanvera di "paralogismi" o peggio, di paranoie. E poi ti fai i tuoi voli pindarici [1] su questo Jack, che manco so chi sia -mica sarebbe il primo che fa copia e incolla di roba scritta da altri, e probabilmente non e' l'unico che ti fa trottare in quel modo. Hai considerato l'ipotesi che possa essere un gruppo di persone, pagate dal Mossad per perseguitarti e farti fare la figura del paranoico? Che sembra ci stiano riuscendo.

    Yossi e' il nick che ho usato per registrarmi su Il post, dal momento che qualcun altro aveva preso il nick nahum, o almeno cosi' mi e' apparso sullo schermo del computer. Magari io, eoni fa, mi ero registrato su Il Post, con il mio nick e poi, va a sape', ho dimenticato la password. Succede.

    Comunque tranquillizzati, non facevo i complimenti a nessuno, prendevo solo per il culo uno stupidotto farcito di pregiudizi da parrocchietta in declinazione terzomodista. Sembra se la sia presa, sara' che soffre a star fuori dai sacramenti. O forse ha una passione per me, su Usenet ha fatto addirittura sapere che e' in possesso di alcuni miei scritti di gioventu'. Deve fare una vita ben noiosa se dedica cosi' tanto tempo a quel che scrivo io.

    [1] voli pindarici che prevedono questo comportamento un po' cafone del pretendere da altri risposte, quando sei il primo a non fornirle. Continua pure cosi'. Fatti del male da solo. Secondo me tra i lettori qualcuno sta pure ridendo.

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  32. tanto per sapere, ma i post allegri quando arrivano? ;-)

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    1. Adesso che leonardo e' tornato, piu' lamentoso che prima, provero' a sollevargli il morale. Te lo prometto.

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  33. Mi sembra che tu abbia rinunciato a pubblicare il mio commento. Va' sempre a finire così: prima o poi rovesci la scacchiera.

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    1. Ho guardato su blogger e non c'e' niente che aspetti moderazione. Tieni presente che anche io ho una vita, che spesso mio figlio mi salta sulle ginocchia per vedere Yuval haMebulbal [1] con You Tube, mentre per caso ho Blogger aperto, e potrebbe anche darsi che cancello i messaggi mentre passo dalla tastiera latina a quella ebraica [2]. Se ci riesci, riprendi il contatto con la realta': il Mossad, i Parazzi, Blogger (e Jack, come dimenticarsi Jack...) non stanno complottando per levarti la parola.
      Rispedisci il commento, suvvia.
      [delizioso il "sempre"]. A proposito di pregiudizi]

      [1] e' un brutto cattivo colono israeliano che leva l'acqua ai nativi palestinesi. Sai, noi ai nostri bambini facciamo vedere quel genere di cose, sapessi come si divertono.
      [2] quella che ha compreso un tasto per effettuare omicidi mirati di paolotti modenesi.

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    2. La toppa è peggio del buco.

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    3. Eddai, non ,mettere il broncino, Leonardo, vedi che il tuo commento lo ho pubblicato, anche se non mi sembra esattamente un contributo costruttivo. Fai un piccolo sforzo, e posta questa roba importantissima che mio figlio ha imperdonabilmente cancellato. Che ci vuoi fare, i bimbi israeliani sono cosi', dei piccoli teppisti.
      (non a caso, l'eroica resistenza palestinese cerca sovente di educarli da piccoli, come a Itamar)

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    4. Ah, ti sei deciso finalmente a confessarlo, che voi ebbrei siete cattivi! (E visto che sei in vena di confessioni dimmi: qund'è che hai avvelenato l'ultimo pozzo per far morire di peste i poveri cristiani?)

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  34. Guarda, a proposito di pozzi e di acqua:
    Leonardo e' convinto che Israele debba smettere di accogliere ebrei da tutto il mondo, perche' se continuano ad arrivare, prima o poi l'acqua finisce.
    Ecco, sembra che invece la compagnia nazionale israeliana delle acque, la Mekorot (e povero Leonardo aveva fatto anche lo sforzo di imparare il nome) se la passi benone, e che stia per esportare tecnologie anche negli USA http://tinyurl.com/6lja7q9
    Ora vedrai che broncio che mette.

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    1. Tempo fa ho fatto un post su questa cosa: nel medioevo i perfidi giudei avvelenavano i pozzi per far morire di peste i cristiani, ossia tutti i non ebrei che vivevano intorno a loro; oggi i perfidi sionisti rubano l'acqua per far morire di sete i palestinesi, ossia tutti i non ebrei che vivono intorno a loro. Nel medioevo (ma, ahimè, anche oggi) i perfidi giudei scannavano i bambini cristiani per spillare il sangue per impastare le azzime; oggi i perfidi sionisti rubano gli organi dei palestinesi, degli haitiani terremotati, e di chiunque capiti loro a tiro. Le leggende nere sugli ebrei, curiosamente, si adeguano ai tempi ma non cambiano nella sostanza.

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  35. Non vorrei apparire stupidotto con la mia domanda, ma mi preme sapere una cosa per me molto importante: la fregola è kasher? Grazie infinite.

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    1. Mi sembra davvero curioso che per qualcuno possa essere "molto importante" la kasherut delle fragole. A meno che non si tratti della shemittah in Eretz Israel, i vegetali sono in linea di massima kasher, anche se poi ci sono considerazioni sui fertilizzanti, su come viene trattata la manodopera ecc. ecc.
      Se sei ebreo, dovresti gia' sapere che sono domande per il tuo rabbino. Se non sei ebreo e vuoi avviare un commercio di frutta, idem: chiedi ai rabbini del luogo.
      Buffa la tua typo, comunque. Oh, i lettori magari saranno interessati a un curioso fenomeno. Quando sbeffeggio gli antisemiti di destra non ricevo molti commenti anonimi pieni di insulti. Quando invece sbeffeggio gli antisem... pardon, gli antision.... oooops, i critici della politica dello Stato di Israele, sedicenti di sinistra, allora ecco che si scatenano, appunto, gli stupidotti. Che coprono di insulti me, Israele e l'ebraismo. Curioso, vero? Chissa' se e' una questione di religione.

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  36. Gavino, alias Fulvio28 febbraio 2012 12:19

    Se getnilmente pubblichi questa, ché nella precedente c'erano errori di battitura. Grazie.


    Sicuramente è una questione di religione. Nonostante io sia sempre così incerto e titubante su tutto, su questo tema non ho mai avuto dubbi. Il problema di queste persone (sedicenti di sinistra) è il conflitto, che viene a generarsi nella loro mente, fra l'ideologia in cui credono religiosamente e l'esistenza sul nostro Pianeta di uno Stato degli Ebrei. Laddove "Ebrei" è inteso come popolo e non come religione. Il Popolo degli Ebrei che ha istituito nel 1948 uno Stato i cui abitanti, non essendo tutti Ebrei né di religione né di etnia, hanno deciso di assumere l'etnonimo di "Israeliani". Adesso, quando i sedicenti sinistresi dicono di essere contrari agli Israeliani e non agli Ebrei, per non apparire antisemiti, non si rendono conto di affermare qualcosa di ben più grave, di essere ancora più razzisti, poiché indirizzano il loro odio non solo verso gli Ebrei, ma verso quell'intera comunità democratica, multietnica, multicolore e multireligiosa che è Israele. Israele, un prodigio tale che le loro menti limitate non riusciranno mai a concepire e, per tale ragione, se ne opporranno sempre con tutte le forze, abbracciando acriticamente la "causa" dei suoi nemici, i cosiddetti "Palestinesi", nonostante le idee, i metodi e lo stile di vita di questi ultimi siano diametralmente opposti a quanto la sinistra (ma non solo la sinistra, l'intera società civile) normalmente sostiene e pratica.

    Ecco perché la questione è "religiosa": perché si tratta di accettazione di una fede, la fede nella causa Palestinese. Senza "se" e senza "ma".

    Comunque, caro נחום, io non parlavo di "fragole", ma di "fregola", facendo il verso a quanto ha scritto il Tondelli che ti accusava di travestirti male da Paperino ecc., e so benissimo che la fregola sarda, può considerarsi facilmente kasher, essendo un alimento parve. A meno che non sia fatta di grano coltivato nello sterco di maiale, cosa che non accade praticamente mai.

    Ciao
    Fulvio

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  37. L'espressione "questione di religione" fa parte dei tormentoni in uso in uno dei forum Usenet dove il Tondelli e' venuto a cercare supporto; e gli e' andata maluccio, per quel che vedo.
    Quando scrive di Israele, e non e' una novita', affiorano i suoi pregiudizi di matrice cattolica, mischiati con quelli di matrice stalinista-terzomondista. Il Dio degli ebrei e' vendicativo, quello cristiano sta invece dalla parte degli umili e poveri, che sono i palestinesi nativi espropriati dai cattivi americani neocon. Gli ebrei non sono un popolo, ma sono una religione, e anche piuttosto barbara e tribale; lucrano sul senso di colpa dei gentili, devono essere educati a una migliore comprensione della loro tradizione; i sionisti non rappresentano gli ebrei ecc. ecc.
    Roba banale, nel senso che in Italia si trova un po' dappertutto, a naso direi soprattutto a sinistra, e magari non per caso tra gente della sua (e mia) generazione, alla ricerca della causa delle proprie insoddisfazioni personali e politiche. Che sono tante, anche quando ti sembra di aver fatto tutte le cose giuste, di esserti battuto per tutte le cause giuste, eppure ti trovi scornato, con Berlusconi al governo.
    Roba diffusa, appunto. E anche non esattamente nuovissima, visto che circolava gia' all'epoca di Stalin, ed anche prima ancora, quando Israele non era ancora nato e i giovani universitari fascisti scrivevano libri razzisti sulla "Rivincita di Ario", per poi trovarsi, diciamo dal 1947 in poi, cattolici o comunisti, con cattedra e schiere di allievi pronti a difenderne la memoria (adesso).
    Si puo' forse fare una colpa a noi ebrei che abbiamo aspettato troppo prima di parlare chiaro; e soprattutto a quelli che non riuscivano a parlare di sionismo senza la approvazione del Grande Partito Comunista Italiano. E in questo modo in Italia e' rimasto sconosciuto il sionismo revisionista, e alcuni suoi settori, che hanno teorizzato quel che scrivi tu prima ancora che accadesse: Peter Bergson aka Hillel Kook, p. es. Ci stavo pensando in questi giorni, visto che esattamente di quello mi sto occupando per la mia tesi. La terza che scrivo, e ho solo quaranta anni; avrei dovuto riconoscere la tua battuta, ma dopo una notte di lavoro non era facile.
    Non la avra' colta nemmeno Leonardo, ma per lui e' uguale. Ci ricamera' sopra una altro pippone su come e' cattivo il mondo con lui e quelli come lui, che pero' hanno sempre ragione perche' stanno dalla parte degli ultimi e dei poveri, come Gesu', quel comunista ucciso dagli ebrei poco lontano da Gaza. In effetti scrive spesso di come il mondo e' cattivo, e credo c'entri la sua religione, il fatto che vive "fuori dai sacramenti" e ci tiene anche a farlo sapere. I suoi lettori, a quanto pare, apprezzano e -cosa assai triste- magari ci si identificano pure.

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  38. Sì, è una cosa triste. E' questo l'aggettivo esatto: "triste". Invito a leggerne l'etimologia
    http://www.etimo.it/?term=triste

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